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Come si determina il rischio sismico di un edificio?

Come si determina il rischio sismico di un edificio?

Al fine di ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio, basandosi sull’intensità e frequenza dei terremoti del passato e sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni nelle zone classificate sismiche.

E’ stata pubblicata l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003.

Questo provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio, hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale:

ZONA 1: è la zona più pericolosa in cui possono verificarsi fortissimi terremoti;

ZONA 2: possono verificarsi forti terremoti;

ZONA 3: possono verificarsi forti terremoti ma rari;

ZONA 4: zona meno pericolosa in cui i terremoti sono rari.

Che cos’è il rischio sismico?

Il rischio sismico non è altro che la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico.

Esso dipende da un’interazione di fattori, tra cui: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. In cui:

  • Pericolosità: probabilità che si verifichi un sisma (terremoto atteso), è legato alla zona sismica in cui si trova l’edificio.
  • Vulnerabilità: valutazione delle conseguenze del sisma, è legata alla capacità dell’edificio di resistere al sisma.
  • Esposizione: valutazione socio economica delle conseguenze, è legata ai contesti delle comunità.

Come si determina il rischio sismico di un edificio?

Le classi di rischio sismico sono le seguenti:

  • Classe A+ (minor rischio);
  • Classe A
  • Classe B
  • Classe C
  • Classe E
  • Classe F
  • Classe G (maggior rischio).

Per determinare la classe di appartenenza di un edificio al rischio sismico, si può procedere a due metodi alternativi:

  1. Metodo convenzionale
  2. Metodo semplificato

Metodo semplificato

Questo primo metodo si basa su una classificazione macrosismica dell’edificio.E’ indicato per una valutazione speditiva della classe di rischio dei soli edifici in muratura e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per una valutazione della classe di rischio in relazione all’adozione di interventi di tipo locale.

Metodo convenzionale

Il metodo convenzionale è invece applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione.

Esso è basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali NCT 20080 e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione sia nello stato di fatto, sia nello stato conseguente intervento progettato.

Studio Ruggero Pulga in fase di progettazione, si occupa della determinazione del rischio sismico di un edificio.

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Studio Pulga ha costituito dagli inizi degli anni 70 un patrimonio progettuale articolato ed esteso nei settori dell’ingegneria civile, industriale dei ponti e delle strutture in vari materiali. Ci avvaliamo dei più moderni ed efficaci strumenti operativi e siamo in grado di svolgere progettazioni esecutive, opere di elevato impatto e impegno tecnico. Collaboriamo con società di costruzioni leader nel territorio dando vita a partnership importanti nei settori dell'ingegneria strutturale e civile, soprattutto per quanto riguardano le costruzioni in acciaio.

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