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Case Antisismiche: Studio Pulga per l’emergenza sismica

Case Antisismiche: Studio Pulga per l’emergenza sismica

Quello che le persone provano, agli occhi di un terremoto, non può neanche immaginarlo chi non lo ha vissuto con la sua pelle. Possiamo solo cercare di immaginarlo o di intuirlo dalle testimonianze, dal telegiornale e dai numerosi video che girano per la rete.

Lo sciame sismico che dalle prime ore del 24 agosto ha interessato il centro Italia – devastando le città di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto – ha raggiunto una magnitudo massima di 6,0 nella scala Richter.

L’energia liberata dal terremoto è stata paragonabile a quella delle scosse che nel 2009 hanno colpito L’Aquila e che nel 2012 hanno interessato l’Emilia.

I centri abitati colpiti dal sisma non hanno retto alla forza del terremoto, tanto che fin da subito si è parlato di intere aree rase al suolo, con crolli in oltre il 70% degli edifici abitati.

Quello che noi di Studio Pulga sappiamo perfettamente è che costruire case antisismiche ed edifici è meglio che dover ri-costruire quando ormai il danno c’è ed è davvero devastante e purtroppo non solo dal punto di vista architettonico.

Ogni famiglia ha il diritto di abitare in una casa sicura e solida per sentirsi protetti: con questo articolo vogliamo essere al massimo servizio e spirito di solidarietà per dare una mano a ricostruire con case antisismiche per i paesi colpiti da questi eventi naturali, ci mettiamo a disposizione di tutte le Istituzioni, delle associazioni e di chiunque faccia richiesta per interventi di ristrutturazione post sisma.

Vogliamo essere un mezzo “qualificato” e referenziato al servizio di chi ha buone idee, voglia di fare e di agire.

E’ una seconda possibilità quella che Studio Pulga progetta e costruisce, grazie all’esperienza con il terremoto dell’Emilia nel 2012, con un immediato intervento sono state costruite case antisismiche e campi sportivi.

Prendiamo esempio dal Giappone

In Giappone dal 2012 a oggi sono stati registrati 5 terremoti di magnitudo superiore a 6 (di cui 3 oltre il settimo grado), “ma” hanno perso la vita in tutto meno di una cinquantina di persone.

Una delle ultime scosse intense – registrata il 16 maggio scorso con magnitudo 5,6 nell’area di Tokyo – ha causato “solo” la temporanea chiusura per precauzione della metropolitana e delle centrali nucleari, ma in sostanza non ha causato alcun danno agli edifici.

Gli ingegneri spiegano che il merito è di una serie di accorgimenti tecnici come per esempio gli isolatori antisismici, capaci di separare dal terreno gli edifici partendo dalla base. Ma anche di pilastri rinforzati con fibra di carbonio per prevenire le fratture, di ammortizzatori (dissipatori) tra i piani, di leghe d’acciaio elastico e dell’uso di un’architrave mobile per porte e finestre.

Purtroppo, qui in Italia, tendiamo sempre a ricostruire dopo una grave emergenza, invece di prevenire e costruire case antisismiche adatte e sicure, senza trovarsi poi a dover far fronte a delle vere e proprie devastazioni.

Vuoi saperne di più sul nostro Studio? Entriamo in contatto!

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